Il Viaggio

Viaggia e troverai un'altra piacevole compagnia che sostituirà chi a malincuore hai abbandonato.
Viaggia, perché uno dei piaceri della vita consiste nel peregrinare. Viaggia, come l'acqua che scorre e torna a essere limpida e cristallina come una rosa

Dalla Odissea in poi, il viaggio è uno degli elementi fondatori della civiltà occidentale. Ma, a ben guardare, la stessa Odissea si sviluppa lungo rotte e percorsi e miti indubbiamente pre – micenei, dalle Cassiteriti ai Lotofagi, dalle Montagne del Fuoco alle Isole dei Venti, dai Ciclopi che conoscono solo latte e cacio alle Maghe trasformatrici di uomini in porci, dalle ammalianti Sirene alle terribili Scille

Il viaggio è quindi uno degli elementi fondatori della civiltà mediterranea tout court, dalle epoche protostoriche fino ai nostri giorni. Questo Mare Mediterraneo, che i Romani pretesero «loro», ma che era già stato di Fenici, Etruschi, Egizi, Greci, e che sarà poi di Bizantini, Arabi, Franchi, per ritornare oggi ad essere di tutti, continua ad essere quello che sempre è stato: paradossale elemento di separazione e contatto, porta di chiusura sull’intimità identitaria e di apertura sul dialogo e la conoscenza…

«Fatti non foste a viver come bruti…»

Ma se tutto ciò rischia di essere una pura ancorché esatta elucubrazione della mente in giovani che senza muoversi dalla loro regione studiano, si appassionano alla storia e alla geografia, e da esse ricavano stimoli per la loro crescita intellettiva, tale non è il caso degli studenti italiani che vivono in Tunisia, i quali sono effettivamente in viaggio e si trovano non solo a studiare, ma anche a vivere a cavallo fra due culture; ed è augurabile che tale sia il caso, sempre più frequente nel prossimo futuro, di giovani tunisini che intendano offrirsi un viaggio nella Scuola Italiana, senza per questo rinunciare alla propria identità e cultura.

Già ora, con le iscrizioni aperte a qualsiasi studente italiano o non italiano, con la presenza di docenti italiani e di docenti tunisini, l’insegnamento di due lingue straniere (francese e inglese) e dell’arabo fino alla media, di due lingue straniere fino al liceo, di lingua e cultura locale, con un calendario rispettoso delle scadenze italiane e delle ricorrenze tunisine, con corsi extracurricolari aperti a tutti, la Scuola Italiana si pone come un invito all’apertura ed è una sfida alla interculturalità e all’amicizia.

Ma ancora di più dovrà fare, riprendendo d’intesa con le Autorità Tunisine, un antico progetto biculturale e binazionale, stabilendo rapporti saldi e sistematici con le Università Tunisine, le Scuole Tunisine e le Scuole Straniere presenti a Tunisi, organizzando gemellaggi e scambi di classe e incontri fra docenti, favorendo la conoscenza della lingua e cultura italiana, assorbendo e arricchendosi della lingua e cultura araba, costruendo incontri ed eventi, riscoprendo le mille storie comuni… La scuola Italiana di Tunisi: un pezzo d’Italia ancorato in Tunisia, un porto di Tunisia proteso verso l’Italia. I Greci solevano dire: «Ci sono i vivi, ci sono i morti, e ci sono quelli che vanno per mare». Noi siamo quelli che andiamo per mare…